COME DIVENTARE CONSULENTE DEL LAVORO

LA GUIDA COMPLETA



di AB Centro Studi e Formazione - 24 Giugno 2020


Cosa fa un Consulente del lavoro? Questa è sicuramente una delle domande che ti sarai posto più spesso se sogni di lavorare nel settore della consulenza economico-finanziaria.

Vediamo quindi, chi è il Consulente del lavoro e di quali competenze c’è bisogno per intraprendere questa professione.

Il consulente del lavoro: cosa fa esattamente?
In Italia il Consulente del lavoro è solitamente un libero professionista che presta la propria attività per enti, società ed aziende di ogni dimensione. Non è però esclusa la possibilità di assunzione diretta da parte di un’azienda o di un ente.
Il suo ruolo è quello di fornire assistenza e consulenza per gli aspetti tributari, previdenziali ed assistenziali. In particolar modo il consulente è in grado di gestire gli obblighi amministrativi del personale dell’azienda, sia che si tratti di lavoratori dipendenti sia che il contratto in essere assuma forme diverse, come nel caso dei collaboratori.
Il Consulente del lavoro svolge tutte le procedure relative all’assunzione ed all’inquadramento del personale dipendente delle aziende, come ad esempio l’elaborazione delle busta paga, il versamento dei contributi previdenziali, le comunicazioni ed i rapporti con istituti come INPS, INAIL o Agenzia delle Entrate. Il Consulente è anche la figura in grado di seguire tutti gli aspetti di un rapporto di lavoro dalle fasi dell’assunzione alla sua conclusione, come nel caso della gestione delle pratiche nella fase di dimissione o di licenziamento del personale.
Inoltre il Consulente può svolgere mansioni di assistenza e di rappresentanza legale dell’azienda per la quale lavora in sede di contenzioso tributario e amministrativo, come può avvenire nei confronti degli istituti previdenziali o nelle relazioni con l’ispettorato del lavoro. In alcuni casi il Consulente del lavoro può prestare la propria consulenza come consulente tecnico d’ufficio o di parte presso un tribunale.
Un’altra mansione che può rientrare tra le competenze di un Consulente del lavoro è la trasmissione delle dichiarazioni fiscali e delle certificazioni tributarie; inoltre il Consulente può svolgere la funzione di conciliazione ed arbitrato nelle questioni inerenti il diritto del lavoro.
È recente una nuova competenza attribuita ai Consulenti del lavoro. Infatti, in seguito alla recente riforma delle leggi che regolano l’ordinamento fallimentare, il Consulente del lavoro può assumere il ruolo di curatore fallimentare oltre che di commissario giudiziali e di liquidatore nella gestione delle crisi aziendali.

Come diventare consulente del lavoro: la formazione
Appare subito chiaro che, da quanto abbiamo detto nel paragrafo precedente, sono davvero molti gli ambiti di intervento di un Consulente del lavoro. Per questo l’esercizio della professione richiede una solida preparazione e conoscenze approfondite non solo nel diritto del lavoro ma anche in materia previdenziale, assicurativa, tributaria, contabile e fiscale.
La formazione da sola però non è sufficiente: un bravo Consulente del lavoro deve avere infatti delle spiccate capacità di problem solving, oltre ad un’importante predisposizione al rapporto interpersonale, proprio a causa dell’aspetto della professione che lo vede spesso impegnato nel ruolo di intermediario tra le diverse parti in causa nel mondo del lavoro, come sindacati, imprenditori, lavoratori, associazioni di categoria ed istituti previdenziali).
Per diventare Consulente del lavoro è necessario seguire un iter formativo specifico. Fino al 2007 il diploma era sufficiente per diventare consulente del lavoro. Ora invece è necessario proseguire gli studi con una laurea triennale o magistrale. Conseguita la laurea, il futuro Consulente del lavoro può accedere al praticantato, il primo passo da affrontare per l’iscrizione all’albo e la successiva pratica della professione.

Come diventare Consulente del lavoro: laurea
Avere un titolo accademico è il primo passo obbligatorio per entrare nella consulenza del lavoro. Pertanto sarà necessario aver conseguito una laurea triennale o specialistica in una di queste classi:
  • L-18: Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale
  • L-33: Scienze Economiche
  • L-14: Scienze dei Servizi Giuridici
  • L-16: Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione
  • L-18: Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale
  • L-36: Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali
  • LMG-01: Lauree Magistrali in Giurisprudenza
  • LM-56: Scienze dell’Economia
  • LM-62: Scienze della Politica
  • LM-63: Scienze delle Pubbliche Amministrazioni
  • LM-77: Scienze Economico-Aziendali.
La varietà di lauree rispecchia la varietà dei compiti del Consulente del Lavoro nonché l’ampia offerta formativa delle Università Telematiche con Economia.
Infatti presentano diverse tipologie di laurea triennale e laurea magistrale in Economia.
In generale, scegliere un Ateneo Online se si vuole diventare Consulente del lavoro è una buona mossa. Innanzitutto offrono titoli riconosciuti dal Miur che quindi permetteranno di accedere alla professione.
In secondo luogo, sono fortemente improntati alla flessibilità: permettono di studiare Economia online dove e quando si preferisce, usufruendo inoltre di un maggior numero di appelli di esame.
Ottimizzare i tempi di studio è fondamentale per chi si chiede come diventare Consulente del Lavoro: come vedremo meglio nel prossimo paragrafo, questa figura dovrà passare per un praticantato piuttosto lungo, che può essere svolto in parte durante l’ultimo anno del percorso di studi.
Tuttavia, studiare e fare il tirocinio al tempo stesso può essere faticoso, se si è iscritti a un ateneo frontale con l’obbligo di frequenza. Qui intervengono le Università con Economia online: chi le sceglie potrà accedere quanto prima alla professione.

Ecco dunque le Lauree Online adatte a chi vuole diventare Consulente del lavoro:
  • Laurea Triennale Online in Gestione di Impresa (Mercatorum)
  • Laurea Triennale Online in Economia Aziendale e Management (Unicusano)
  • Laurea Triennale Online in Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione (San Raffaele)
  • Laurea Triennale Online in Economia Aziendale (Pegaso)
  • Laurea Triennale Online in Scienze dell’Economia Aziendale (UniTelma)
  • Laurea Magistrale Online in Scienze dell’Economia (eCampus)
  • Laurea Magistrale Online in Scienze Economiche (Pegaso)
  • Laurea Magistrale Online in Gestione d’impresa e Tecnologie Digitali (UniNettuno)
  • Laurea Magistrale Online in Management e Consulenza Aziendale (San Raffaele)
Consulente del lavoro: praticantato
Ogni futuro Consulente del lavoro deve svolgere necessariamente un periodo di praticantato della durata di 18 mesi.
Questo si effettua presso lo studio di un Consulente del lavoro iscritto all’albo da almeno 5 anni (in alternativa si può svolgere presso un avvocato o un commercialista abilitato da almeno 3 anni).

Il praticante, inoltre, dovrà iscriversi a un registro presente presso ogni Consiglio Provinciale dell’Ordine, così da attestare lo svolgimento del tirocinio.
Grazie ad un accordo tra il Consiglio nazionale dell’Ordine, il Ministero del Lavoro e il Miur, chi intende diventare Consulente del lavoro ha modo di effettuare i primi sei mesi di tirocinio in concomitanza con l’ultimo anno di università, a patto che sia in regola con gli esami.

L’Esame di Stato
Il completamento del tirocinio consente di accedere all’esame di Stato, composto da una prova scritta sul diritto del lavoro e della legislazione sociale, e, una prova teorico-pratica sui temi del diritto tributario.
Il candidato avrà a disposizione 7 ore per completare ciascuna delle due prove, durante le quali potrà consultare i testi di legge non commentati ed autorizzati dalla commissione esaminatrice e i dizionari.
Superare la parte scritta consente di arrivare alla prova orale, incentrata sui seguenti argomenti:
  • diritto del lavoro
  • legislazione sociale
  • diritto tributario ed elementi di ragioneria
  • elementi di diritto privato, pubblico e penale
  • ordinamento professionale e deontologia.
Superato l’esame di Stato, è possibile iscriversi al relativo Albo.

L’aggiornamento professionale
Quella del Consulente del lavoro è una professione che necessariamente deve fare i conti con le continue modifiche legislative. Per questo l‘esercizio della professione richiede un costante aggiornamento e comporta inoltre l’obbligo della formazione continua. Per questo il Consulente del lavoro dovrà, durante l’intero percorso lavorativo, frequentare corsi o seminari organizzati dall’ordine professionale di appartenenza; al momento è infatti richiesto il raggiungimento di almeno 50 crediti formativi ogni biennio, di cui 20 possono essere acquisiti con la modalità e-learning. Al di là degli obblighi, per il Consulente è fondamentale essere sempre aggiornato sulla materia giuslavorativa, dato che può essere soggetta a diversi cambiamenti. Per rimanere al passo coi tempi, può dunque intraprendere un Master in Economia, oppure dedicarsi a dei Corsi di Perfezionamento.

CONTATTACI PER UNA CONSULENZA GRATUITA.


Per ulteriori informazioni CONTATTACI al Numero Verde 800.91.06.39 oppure invia una email a corsi@abformazione.it oppure compila il Modulo presente in questa pagina.




Segui anche la nostra pagina Facebook per restare aggiornato sulle nostre offerte formative.


line

  • Scrivici da qui

  • Il tuo nome e i tuoi recapiti

  • Un numero telefonico per ricontattarti

  • la città dove risiedi



Contatti

T.: 800.91-06-39
M./Whatsapp: 338.23.69.453
F.: 081.011.22.75
E.: info@abformazione.it - corsi@abformazione.it

80142 Napoli, Via Benedetto Brin 63

Dal Lunedi al Venerdi dalle ore 10.00 alle ore 18.00



Copyright © 2020 Anthea Formazione. Sito realizzato da @elle
AB Formazione


AB Formazione