COME DIVENTARE INSEGNANTE, OGGI


di AB Centro Studi e Formazione - 15 Marzo 2019


Vuoi intraprendere la carriera scolastica e diventare insegnante?

Il primo passo da compiere per poter accedere alla professione di docente è acquisire una abilitazione all’insegnamento. Il possesso di un titolo che abbia valore abilitante per una specifica classe di concorso, infatti, rappresenta il requisito fondamentale per diventare insegnante.

Scuola dell’infanzia e scuola primaria
Per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria l’abilitazione si ottiene già attraverso il percorso accademico: la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria è infatti già di per sé abilitante.
Il corso di laurea in Scienze della formazione primaria è a numero programmato; l’ammissione si svolge ogni anno orientativamente nel mese di settembre e prevede un test di accesso su un programma definito con apposito decreto ministeriale.

Scuola secondaria: dal TFA al FIT al concorso abilitante
Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, invece, a partire dal 2010 l’unico modo per conseguire l’abilitazione era il TFA, Tirocinio Formativo Attivo, un percorso annuale con accesso a numero programmato, istituito presso le Università al quale si poteva accedere solo dopo il conseguimento della laurea magistrale. Al termine del tirocinio formativo attivo si otteneva l’abilitazione ad insegnare per una specifica classe di insegnamento, detta “classe di concorso”.
Gli ultimi ad abilitarsi in questo modo sono stati i “tieffini” del terzo corso (i partecipanti al terzo corso, attivato nel 2016).
Il Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 (che dà attuazione alla legge 107 del 2015, “La buona scuola”) aveva infatti previsto un percorso triennale (cosiddetto percorso FIT – Formazione Iniziale e Tirocinio) per gli aspiranti docenti.
La Legge di bilancio 2019 ha però di nuovo cambiato le regole e, dal primo gennaio 2019, ha soppresso il cosiddetto percorso triennale FIT e lo ha sostituito con un concorso abilitante che farà accedere a un percorso annuale di formazione iniziale e prova.

Vediamo allora come si ottiene oggi l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole.

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, il decreto legislativo n. 59 del 2017 (dopo le modifiche della Legge n. 145 del 2018) prevede che si possa diventare insegnanti dopo aver superato un concorso pubblico (il concorso a cattedre).
Questo concorso è bandito ogni due anni solo nelle regioni e per le classi di concorso con posti vuoti.
Possono partecipare al concorso solo quanti sono già in possesso dell’abilitazione all’insegnamento.

Coloro che non sono abilitati, però, possono partecipare purché in possesso di entrambi i seguenti requisiti:
  • laurea magistrale o a ciclo unico coerente con le classi di concorso per cui si concorre. Per verificare a quali classi di concorso dà accesso il proprio titolo di studio sono disponibili appositi motori di ricerca: del MIUR per i titoli di studio vecchio ordinamento o di altre organizzazioni;
  • aver conseguito 24 CFU (Crediti Formativi Universitari) nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.
Il superamento di tutte le prove concorsuali, attraverso il conseguimento dei punteggi minimi previsti, costituirà abilitazione all’insegnamento per le medesime classi di concorso.
Ciò significa che l’abilitazione nella classe di concorso è conseguita già all’atto del superamento di tutte le prove concorsuali e non al termine del percorso di specializzazione, come era previsto dalla precedente normativa.


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